Precisamente 6 mesi fa, sono diventata zia di una bellissima mortadella di nome Ludovica. Per il suo Battesimo ho deciso di prepararle delle bomboniere "fai-da-me": cuoricini all'uncinetto, ripieni di lavanda, raccolta da me medesima. Una fogliolina di panno e una coccinella per portare fortuna a chiunque la tenga stretta. Non poteva mancare il laccetto, per poter sfruttare questo amigurumi nel modo che preferiamo. Glicine, lavanda, rosa confetto e rosa "shocking" per la mia cicciottina preferita.
A presto,
Elena
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martedì 14 aprile 2015
lunedì 25 novembre 2013
25 Novembre
Stavo pensando ad un discorso poetico, incentrato sul tema della vita, della riconoscenza verso papà e mamma e verso il buon Dio, che li ha egregiamente aiutati; un papiro che parli di gioia, di coccole, di ricordi, di sorrisi, di lacrime, di missioni compiute, di desideri che stanno ancora nel cassetto, di novità, di generazioni che avanzano e di altre che ti giri e le vedi un po' lontane, di coincidenze, di date che si sovrappongono, di gente che va e gente che viene, di nebbia, di sole, di nuvole, di mare e di monti, di tramonti, di albe, di notti in bianco, di pannolini e di libri.
Ci stavo pensando, ma non sapevo come buttar giù le idee, perciò ho deciso una cosa: mi batto semplicemente le mani davanti ad un pasticcino amigurumi (fatto da me), con sopra un biglietto (fatto dal mio bimbo) e mi auguro BUON COMPLEANNO!
E già che ci sono, vi presento anche la dolce Ariel, che è già stata spupazzata da una bellissima bimba con i capelli rossi come lei.
A presto,
Elena
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lunedì 7 ottobre 2013
Mostra Mercato 2013. Missione compiuta.
L'ultima volta che mi sono presa la briga di scrivere un post, vedevo il mio primo mercatino da lontano. Da quel momento non sono più riuscita a sgomberare la mente, a staccarmi un attimo dall'uncinetto fumante e dall'ansia crescente: il tempo scorreva inesorabile, senza che io riuscissi a realizzare le mille idee che mi frullavano in testa. Ho vissuto qualche giorno in apnea, trattenendo il respiro e spuntando pian piano la mia "lista delle cose da fare". All'improvviso, è arrivato il giorno della Mostra e mi sono detta: "Quel che è fatto è fatto, adesso vediamo che succede." Pronti, via!
E' stato un fine settimana decisamente intenso, un continuo oscillare di emozioni. Ho portato a casa davvero uno zaino pieno di gioia, di sorrisi che non vedevo da anni, di complimenti, di autostima, di chiacchiere, di parenti e amici passati apposta per me. Grazie alla mia mamma, perchè senza di lei non avrei fatto niente, perchè cercava sempre di tirarmi su quando mi prendeva un po' lo sconforto, perchè ha trascurato se stessa e la sua famiglia per starmi vicina. Grazie a mia zia Paola, che ci ha dato una mano grande, proprio come il cuore immenso che ha. Grazie anche a chi ha acquistato i miei lavori, alle signore che passavano, guardavano e snobbavano dicendo: "Beh, questi li so fare anch'io"; grazie a chi sembrava comprasse tutto e poi se ne andava senza niente, grazie alla vecchietta del banco vicino, che continuava a lamentarsi per ogni cosa, grazie alla signora che chiedeva sconti a go-go. Grazie alle bimbe che hanno fatto la spola tra il mio stand e quello delle loro mamme, per farsi fare degli orecchini "da vere principesse".
Grazie per i consigli, per le critiche e per i nasi storti, grazie anche alla nonnina che mi ha detto: "Beh, mi piace di più il mobile rispetto alle cose che fai".
Grazie per i consigli, per le critiche e per i nasi storti, grazie anche alla nonnina che mi ha detto: "Beh, mi piace di più il mobile rispetto alle cose che fai".
Grazie perchè è stata una bellissima esperienza, che mi ha fatto crescere tanto e mi ha aiutato a "prendere le misure" su cosa fare per migliorare ancora.
Un paio di foto e torno a prendere in mano la routine di una mamma!
A presto!
Elena
mercoledì 31 luglio 2013
In attesa del fresco...
Vi ricordate della magica scatola di lana mohair, lasciatami in eredità dalla mia nonna? Ho preso in mano i gomitoli, annusato il profumo e mi è venuta voglia di tenere quella sensazione sempre con me. Così ho deciso di farne una sciarpona, lavorata con uncinetto n.6 e con filo doppio.
Il lavoro è andato a rilento, causa i 30-32°C in casa mia, ma oggi l'ho portato a termine. Alternando maglie alte, catenelle, maglie alte doppie e ventaglietti, ne è venuta fuori una specie di stola traforata, ma morbida e calda (anche se con questo tempo sembrerebbe bollente anche una sciarpina di lino!).
Ho lavorato insieme un filo verde/azzurro (verde acqua?) e uno bianco, mentre ho messo doppio il filo verde/azzurro/acqua per fare il bordo, con un giro di maglie basse ed uno a punto gambero.
E qui un piccolo aneddoto. Ho sempre avuto l'incubo di mettere doppi i fili di colori uguali, perchè non sapevo come fare per formare i gomitoli: prendo l'inizio e la fine e lavoro contemporaneamente? Formo due gomitoli e spero che abbiano la stessa quantità di filo? Beh, il lavoro, questa volta, l'ho trovato già pronto! La mia nonna, in qualche suo progetto passato, aveva già formato delle matasse di filo doppio, che sono bastate esattamente per finire i due giri di bordo della sciarpa. Se non è un segno questo... Evidentemente qualcuno lassù mi sta pensando!
Per ora ho in mente mille cose, ma il prossimo progetto prevede l'uso della macchina da cucire, che non è certo il mio forte!
Vediamo cosa ne uscirà.
A presto
Il lavoro è andato a rilento, causa i 30-32°C in casa mia, ma oggi l'ho portato a termine. Alternando maglie alte, catenelle, maglie alte doppie e ventaglietti, ne è venuta fuori una specie di stola traforata, ma morbida e calda (anche se con questo tempo sembrerebbe bollente anche una sciarpina di lino!).
E qui un piccolo aneddoto. Ho sempre avuto l'incubo di mettere doppi i fili di colori uguali, perchè non sapevo come fare per formare i gomitoli: prendo l'inizio e la fine e lavoro contemporaneamente? Formo due gomitoli e spero che abbiano la stessa quantità di filo? Beh, il lavoro, questa volta, l'ho trovato già pronto! La mia nonna, in qualche suo progetto passato, aveva già formato delle matasse di filo doppio, che sono bastate esattamente per finire i due giri di bordo della sciarpa. Se non è un segno questo... Evidentemente qualcuno lassù mi sta pensando!
Per ora ho in mente mille cose, ma il prossimo progetto prevede l'uso della macchina da cucire, che non è certo il mio forte!
Vediamo cosa ne uscirà.
A presto
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sabato 20 luglio 2013
Di sabato in sabato..
Ormai qui si lavora solo di sabato! O meglio, si lavora tutta la settimana e il sabato si fa quello che più ci piace!! Oggi ho staccato il cervello e preso in mano spago da cucina e le solite perline di legno. L'uncinetto, però, non poteva mancare.
Ho fatto qualche nodo, infilato, inventato, abbinato e sono uscite tre collane, lavorate in circa mezz'oretta; risultato semplice, ma simpatico!
A presto,
Elena
Ho fatto qualche nodo, infilato, inventato, abbinato e sono uscite tre collane, lavorate in circa mezz'oretta; risultato semplice, ma simpatico!
Dimenticavo! Qualche settimana fa sono andata a trovare i miei genitori; arrivata da mio nonno, lui mi dice: "Vieni, che ho una cosa per te". Apre la porta della stanza dove mia nonna stirava e mi mostra scatole su scatole colme di lana e cotone, nastri, cerniere! In una, ho trovato una serie di gomitolini di lana mohair, che mi hanno ispirato una bella sciarpa leggera e morbidosa per l'inverno.
La mia nonna, che da 15 anni è volata via, continua a stupirmi. Grazie nonna dei regali che ogni tanto ancora mi fai.
Elena
mercoledì 22 maggio 2013
Auguri occhi!
Oggi compie gli anni mia sorella Chiara, che ha gli occhi più belli di tutti. Che ha il sorriso più bello di tutti e che, ultimamente, lo sta nascondendo un po' troppo spesso.
Che, quando è nata, Elisa ha guardato nella culla e ha detto: "Ba-bau?", pensando che dentro ci fosse un cane. Che è arrivata all'improvviso, nessuno se l'aspettava, ma tutti hanno subito capito che, senza di lei, la nostra famiglia non sarebbe stata la stessa.
Auguri tesoro mio, che hai sempre avuto la gioia dentro, che ci hai sempre tirati su, anche quando noi volevamo buttarti giù. Che non hai paura di dimostrare, nel tuo modo esuberante, che ci vuoi bene; che non ti vergogni a dircelo. Che sei grande e grossa e spacchi tutto, ma poi hai paura e non lo dici a nessuno.
Auguri Chiara, che mi assomigli fuori e anche un po' dentro. Che stai diventando grande anche tu. Isterica quanto basta. Forse un po' di più, a volte. Che ti sento poco, ma ti penso tanto.
Ti voglio bene cucciola.
Elena
venerdì 12 aprile 2013
"Finalmente ho cinque anni!"
Sto scrivendo questo post tutto d'un fiato, senza preparare i pensieri, nè pensare a ripetizioni e punteggiature.
Ho riflettuto tanto, sia sui contenuti che sulla forma, ma non riesco ad esprimere quello che vuole dire il mio cuore; un cuore di mamma, che oggi ha visto la gioia negli occhi del proprio figlio, quando si è alzato gridando: "Finalmente ho cinque anni!".
Cinque anni fa non era ancora nato e avevo una curiosità pazzesca, una voglia matta di stringerlo forte, anche perchè quel travaglio non finiva più! Quando è venuto alla luce è stato il momento più bello della mia vita, non sapevo se ridere o piangere, avevo solo voglia di stare del tempo con il mio bambino. Per problemi durante il parto, l'ho potuto coccolare solo la mattina dopo, ma il Signore mi ha presa per un braccio e mi ha permesso di potermelo godere ogni secondo, da quel momento in poi. Non so davvero che dire per parlarvi di mio figlio. Solo che, da quell'istante, non l'ho mollato più e la mia vita si è riempita. Non me ne voglia mio marito, ma Pietro è la cosa più bella che mi potesse capitare.
E' arrivato come un fulmine a ciel sereno, ma poi è spuntato un sole che splende fino ad oggi. E' cambiato tanto, ha imparato un'infinità di cose, è cresciuto in tutti i sensi e mi ritrovo un ometto tra le mani.
Adesso nemmeno mi saluta, corre in classe a giocare con gli amici, si vergogna a darmi un bacio davanti ai suoi compagni, va in gita da solo, sta imparando a nuotare, dice le parolacce, fa lo spiritoso, recita le poesie, suona strumenti, mi coccola un po' meno, mi racconta delle sue "morose" e mi chiede consiglio su quale sia la migliore; disobbedisce al papà dal punto di vista calcistico (avere un figlio juventino è una delle peggiori sciagure per un tifoso dell'Hellas!), ha una personalità tutta sua, è felice di andare a scuola così "sta un po' in pace senza genitori", vuole scegliere da solo i vestiti da indossare.
Insomma, sta diventando GRANDE.
Però io non mi stanco mai di stringerlo forte, di dirgli che è la mia gioia e che gli voglio bene. Ieri sera gli ho detto, mettendolo a letto: "Anche quando avrai la barba e una famiglia tutta tua, io e il papà saremo sempre qui per aiutarti" e lui mi ha risposto: "Sì, ma tu sarai vecchietta, ti devo aiutare io!"; il mio bimbo ha già un cuore grande e chissà come sarà tra altri cinque anni. Intanto, questi sono volati e lui è bello, come mai me lo sarei immaginato.
Tanti auguri amore mio,
la tua mamma è orgogliosa di te.
Ho riflettuto tanto, sia sui contenuti che sulla forma, ma non riesco ad esprimere quello che vuole dire il mio cuore; un cuore di mamma, che oggi ha visto la gioia negli occhi del proprio figlio, quando si è alzato gridando: "Finalmente ho cinque anni!".
Cinque anni fa non era ancora nato e avevo una curiosità pazzesca, una voglia matta di stringerlo forte, anche perchè quel travaglio non finiva più! Quando è venuto alla luce è stato il momento più bello della mia vita, non sapevo se ridere o piangere, avevo solo voglia di stare del tempo con il mio bambino. Per problemi durante il parto, l'ho potuto coccolare solo la mattina dopo, ma il Signore mi ha presa per un braccio e mi ha permesso di potermelo godere ogni secondo, da quel momento in poi. Non so davvero che dire per parlarvi di mio figlio. Solo che, da quell'istante, non l'ho mollato più e la mia vita si è riempita. Non me ne voglia mio marito, ma Pietro è la cosa più bella che mi potesse capitare.
E' arrivato come un fulmine a ciel sereno, ma poi è spuntato un sole che splende fino ad oggi. E' cambiato tanto, ha imparato un'infinità di cose, è cresciuto in tutti i sensi e mi ritrovo un ometto tra le mani.
Adesso nemmeno mi saluta, corre in classe a giocare con gli amici, si vergogna a darmi un bacio davanti ai suoi compagni, va in gita da solo, sta imparando a nuotare, dice le parolacce, fa lo spiritoso, recita le poesie, suona strumenti, mi coccola un po' meno, mi racconta delle sue "morose" e mi chiede consiglio su quale sia la migliore; disobbedisce al papà dal punto di vista calcistico (avere un figlio juventino è una delle peggiori sciagure per un tifoso dell'Hellas!), ha una personalità tutta sua, è felice di andare a scuola così "sta un po' in pace senza genitori", vuole scegliere da solo i vestiti da indossare.
Insomma, sta diventando GRANDE.
Però io non mi stanco mai di stringerlo forte, di dirgli che è la mia gioia e che gli voglio bene. Ieri sera gli ho detto, mettendolo a letto: "Anche quando avrai la barba e una famiglia tutta tua, io e il papà saremo sempre qui per aiutarti" e lui mi ha risposto: "Sì, ma tu sarai vecchietta, ti devo aiutare io!"; il mio bimbo ha già un cuore grande e chissà come sarà tra altri cinque anni. Intanto, questi sono volati e lui è bello, come mai me lo sarei immaginato.
Tanti auguri amore mio,
la tua mamma è orgogliosa di te.
sabato 9 febbraio 2013
9 febbraio
Non c'entra niente con uncinetto, filati, nastri, bottoni e ricami, ma mi sembrava doveroso dedicare un post all'avvenimento più bello della mia vita: il mio matrimonio!
5 anni non sono mica pochi, eh! Sono 1827 giorni, tenendo conto degli anni bisestili...
5 anni sono un sacco di tempo; c'è stato tempo per far nascere Pietro, per farlo crescere, per farlo diventare quasi un ometto. Tempo per noi due, per vedere posti, per provare emozioni. Tempo per amarci sempre di più e per litigare, anche questo sempre di più! Tempo per le difficoltà, per le crisi isteriche, tempo per allungarci una mano e chiederci perdono.
Tempo per ringraziare il Signore per averci messi vicini, tempo per benedirLo, tempo per chiederGli quale fosse il senso della sofferenza. Tempo per "prenderci a sberle", tempo per trasformarle in carezze. Tempo per andare insieme allo stadio, tempo per restare da soli.
Tempo per andare in vacanza, tempo per non avere tempo.
Tempo per diventare adulti insieme, tempo per darci a vicenda un calcio nel sedere, giusto per crescere un attimo più in fretta.
Ci sono millemila ricordi nella mia valigia, millemila righe nel primo grande capitolo del nostro matrimonio. Sempre insieme, nonostante tutto, nella buona e nella cattiva sorte, come ci eravamo promessi cinque anni fa davanti a Dio.
Ti amo marito mio, ti amo come non pensavo di poter amare.
Elena
5 anni non sono mica pochi, eh! Sono 1827 giorni, tenendo conto degli anni bisestili...
5 anni sono un sacco di tempo; c'è stato tempo per far nascere Pietro, per farlo crescere, per farlo diventare quasi un ometto. Tempo per noi due, per vedere posti, per provare emozioni. Tempo per amarci sempre di più e per litigare, anche questo sempre di più! Tempo per le difficoltà, per le crisi isteriche, tempo per allungarci una mano e chiederci perdono.
Tempo per ringraziare il Signore per averci messi vicini, tempo per benedirLo, tempo per chiederGli quale fosse il senso della sofferenza. Tempo per "prenderci a sberle", tempo per trasformarle in carezze. Tempo per andare insieme allo stadio, tempo per restare da soli.
Tempo per andare in vacanza, tempo per non avere tempo.
Tempo per diventare adulti insieme, tempo per darci a vicenda un calcio nel sedere, giusto per crescere un attimo più in fretta.
Ci sono millemila ricordi nella mia valigia, millemila righe nel primo grande capitolo del nostro matrimonio. Sempre insieme, nonostante tutto, nella buona e nella cattiva sorte, come ci eravamo promessi cinque anni fa davanti a Dio.
Ti amo marito mio, ti amo come non pensavo di poter amare.
Elena
martedì 4 dicembre 2012
Auguri papino!
Anche il mio papino da oggi ha un anno in più. Approfitto degli auguri per dirgli che gli voglio un bene grande. Da piccola avrei voluto avere un fidanzatino bello come lui, ma senza capelli non ne trovavo neanche uno.
A te che tornavi dal lavoro il venerdì e mi sedevi sul tavolo ripetendo "Pa-pà, pa-pà, pa-pà" un'infinità di volte, per paura che mi dimenticassi di te;
a te che giravi il mondo e poi tornavi ogni volta con il più bel regalo che io potessi desiderare;
a te che mi insegnavi l'inglese;
a te che ti colori i capelli nelle foto;
a te che ti arrabbi poco, ma le volte che è successo me le ricorderò per tutta la vita;
a te che hai portato pazienza;
a te che hai fatto mille sacrifici per noi;
a te che sei un nonno giovane;
a te che mi facevi fare la "scala a mercalli" sulle tue ginocchia;
a te che..."ho magnà anca 'ncoi"
a te che mi prendevi in braccio ogni volta dopo cena;
a te che una volta mi hai detto "Tranquilla, che si sistema tutto", accarezzandomi la testa;
a te che non hai mai fatto trasparire le tue emozioni, neanche nelle difficoltà;
a te che sdrammatizzi sempre;
a te che mi hai fatta diventare grande.
A te, papà, faccio tanti auguri di buon compleanno e ti abbraccio forte forte.
La tua bambina più grande.
Elena
A te che tornavi dal lavoro il venerdì e mi sedevi sul tavolo ripetendo "Pa-pà, pa-pà, pa-pà" un'infinità di volte, per paura che mi dimenticassi di te;
a te che giravi il mondo e poi tornavi ogni volta con il più bel regalo che io potessi desiderare;
a te che mi insegnavi l'inglese;
a te che ti colori i capelli nelle foto;
a te che ti arrabbi poco, ma le volte che è successo me le ricorderò per tutta la vita;
a te che hai portato pazienza;
a te che hai fatto mille sacrifici per noi;
a te che sei un nonno giovane;
a te che mi facevi fare la "scala a mercalli" sulle tue ginocchia;
a te che..."ho magnà anca 'ncoi"
a te che mi prendevi in braccio ogni volta dopo cena;
a te che una volta mi hai detto "Tranquilla, che si sistema tutto", accarezzandomi la testa;
a te che non hai mai fatto trasparire le tue emozioni, neanche nelle difficoltà;
a te che sdrammatizzi sempre;
a te che mi hai fatta diventare grande.
A te, papà, faccio tanti auguri di buon compleanno e ti abbraccio forte forte.
La tua bambina più grande.
Elena
venerdì 16 novembre 2012
Fuori tema. Omaggio alla mia mamma.
La mia mamma ha compiuto 50 anni. Mezzo secolo, eh, mica bagigi! Ho pensato tanto a quale regalo farle e sono giunta ad una conclusione: le vorrei mettere davanti un vassoio con due buste, una con scritto "Scusa", l'altra con un bel "Grazie" stampato su.
Aprendo la prima troverà tutte le volte che non le ho mai chiesto perdono; scusa mamma, per il tempo che non ti ho dato, per le volte che non ti ho abbracciato, che non ti ho detto quanto bene ti voglio. Scusa per quando non ti ho accettato, per quando facevo il giro largo per tornare a casa il più tardi possibile, per quando non ho risposto di proposito alle tue telefonate. Perdonami per non averti capita, per averti solo giudicata, per non averti aperto un pezzo di cuore ed un po' di braccia, per non esserci stata.
Scusa per non averti perdonata tempo fa.
Nella seconda, invece, tutti i "Grazie" che vorrei dirle, che sono molti di più di tutte le scuse del mondo. Grazie mamma, per avermi donato la vita, grazie per quel seme di Fede che mi hai messo nel cuore e che mi aiuta ogni giorno, proprio come fai tu. Grazie per i miei fratelli, grazie per il matrimonio di te e papà, che per me è sempre un esempio; grazie anche per le volte in cui mi hai sopportata, magari soffrendo, grazie anche per i tuoi errori, perchè mi mostrano la forza che hai e il bene che ci vuoi. Grazie per avermi dato sempre tutto quello di cui ho avuto bisogno, senza che nemmeno lo chiedessi, grazie per le passeggiate che hai fatto con me, per il tempo passato a farmi fare i compiti, per i sorrisi, per gli schiaffi che mi meritavo e per quelli che non mi meritavo. Grazie per avermi formata, per avermi fatta crescere così come sono, per avermi insegnato i valori che contano davvero, grazie per avermi aiutata a diventare moglie e anche mamma.
Grazie per le volte che mi hai capita lasciando che io non dicessi nulla.
Auguri mamma.
Ti voglio bene, tanto così.
Elena
Aprendo la prima troverà tutte le volte che non le ho mai chiesto perdono; scusa mamma, per il tempo che non ti ho dato, per le volte che non ti ho abbracciato, che non ti ho detto quanto bene ti voglio. Scusa per quando non ti ho accettato, per quando facevo il giro largo per tornare a casa il più tardi possibile, per quando non ho risposto di proposito alle tue telefonate. Perdonami per non averti capita, per averti solo giudicata, per non averti aperto un pezzo di cuore ed un po' di braccia, per non esserci stata.
Scusa per non averti perdonata tempo fa.
Nella seconda, invece, tutti i "Grazie" che vorrei dirle, che sono molti di più di tutte le scuse del mondo. Grazie mamma, per avermi donato la vita, grazie per quel seme di Fede che mi hai messo nel cuore e che mi aiuta ogni giorno, proprio come fai tu. Grazie per i miei fratelli, grazie per il matrimonio di te e papà, che per me è sempre un esempio; grazie anche per le volte in cui mi hai sopportata, magari soffrendo, grazie anche per i tuoi errori, perchè mi mostrano la forza che hai e il bene che ci vuoi. Grazie per avermi dato sempre tutto quello di cui ho avuto bisogno, senza che nemmeno lo chiedessi, grazie per le passeggiate che hai fatto con me, per il tempo passato a farmi fare i compiti, per i sorrisi, per gli schiaffi che mi meritavo e per quelli che non mi meritavo. Grazie per avermi formata, per avermi fatta crescere così come sono, per avermi insegnato i valori che contano davvero, grazie per avermi aiutata a diventare moglie e anche mamma.
Grazie per le volte che mi hai capita lasciando che io non dicessi nulla.
Auguri mamma.
Ti voglio bene, tanto così.
Elena
mercoledì 31 ottobre 2012
Il nonno ha compiuto 80 anni!
Ieri mio nonno ha compiuto 80 anni. Ho in testa mille ricordi quando penso a lui, ma non può mancare la condivisione della nostra vacanza in Puglia...
Settembre 2004. Si partiva per la Puglia, con la prospettiva di due
settimane di totale relax. Eravamo quattro: io, reduce dalla maturità, Fabio e
gli zii Mauro e Paola.
Dopo un viaggio eterno, tra autobus persi, coincidenze sbagliate e indicazioni
a fir poco “soggettive”, siamo arrivati nel Salento.
La prima settimana è trascorsa all’insegna di sole, spiaggia, letture
rilassanti, dove l’unica regola era:
totale anarchia. Vivevamo con una media di due-tre euro al giorno,
cenando con aperitivi in spiaggia, accompagnati da olive ascolane e
stuzzichini, che in Puglia sono a dir
poco abbondanti.
Poi arrivò una telefonata: “Sono il nonno Dino, prendo il treno e
arrivo!”. Fu così che il nonno partì, si fece le sue 12 ore di treno e scese
alla stazione di Brindisi. Perse l’autobus, ma, si sa, lui ha mille risorse:
fermò un autista in pausa e, con la scusa di offrirgli da bere, si fece
accompagnare, con l’auto dell’azienda dei trasporti, esattamente al paesino
dove alloggiavamo.
Eccolo! Al tramonto del sole, fresco come una rosa, con la sua camicia
bordeaux, ma soprattutto un trolley colmo di carrtine della Puglia e dintorni.
La prima sera, infatti, ci invitò fuori a cena (sforando pericolosamente il
nostro budget…ma pagava lui…) e ci ha esposto il dettagliato programma della
settimana: Lecce-Santa Maria di Leuca-Otranto-Ostuni-auto a
noleggio-Matera-Metaponto. Noi avevamo i piedi dolenti e le scarpe consumate,
lui no.
Sono tornata a casa distrutta, ma è grazie ad un nonno così se la mia
valigia è piena di cartoline e bei ricordi.
Felici 80 anni vecchietto!
sabato 29 settembre 2012
Auguri piccola Maria!
Ho quattro fratelli: tre sorelle ed un fratello.
Il primo è Fabio, più piccolo di me di soli 16 mesi. Per questo, forse, ci siamo picchiati sempre così tanto. Da quando è diventato alto il doppio di me ho pensato fosse meglio smettere.
Poi c'è Elisa, che ha 15 anni e da sempre ha avuto una fretta matta di crescere; siamo così uguali che non possiamo non andare d'accordo, anche se a volte cerco (forse esagerando) di farle da mamma.
La terza è Chiara, gli occhi più belli del paese. Lei ha sempre avuto il carattere più solare di tutti e non si può non volerle bene. Forse l'ho anche invidiata per questo.
Poi c'è Maria, la piccola, che di "santo" ha solo il nome! Con lei è tutto diverso... Abbiamo 21 anni di differenza. Quando è nata ero già a Verona a studiare e, ancor oggi, mi sento un po' in colpa per non essere stata vicina alla mamma quel 29 settembre di 6 anni fa. Ero in palestra a lavorare e sono scoppiata in lacrime quando papà mi ha chiamata per dirmi che era nata e che era bellissima.
Un anno e mezzo dopo io ero sposata e nasceva Pietro; le ci è voluto un po' di tempo per inserirmi nei disegni in cui ritraeva la sua famiglia. In fondo, mica vivevo lì con lei! Adesso è orgogliosa del suo nipotino, anche se "le piacerebbe che lui la chiamasse 'zia', ma lui non la chiama mai"... Non c'è da stupirsi, con 19 mesi di differenza!
Oggi Maria va in prima elementare e la cosa che preferisce della scuola è la ricreazione, le sono caduti i primi dentini da latte, conosce a memoria le canzoni dei Modà e i cartoni da piccoli non fanno più per lei.
Alla mia sorellina più piccola voglio augurare buon compleanno, sperando che quel sorriso sdentato resti il più possibile dipinto sul suo visino cicciottello dagli occhi grandi.
Elena
Il primo è Fabio, più piccolo di me di soli 16 mesi. Per questo, forse, ci siamo picchiati sempre così tanto. Da quando è diventato alto il doppio di me ho pensato fosse meglio smettere.
Poi c'è Elisa, che ha 15 anni e da sempre ha avuto una fretta matta di crescere; siamo così uguali che non possiamo non andare d'accordo, anche se a volte cerco (forse esagerando) di farle da mamma.
La terza è Chiara, gli occhi più belli del paese. Lei ha sempre avuto il carattere più solare di tutti e non si può non volerle bene. Forse l'ho anche invidiata per questo.
Poi c'è Maria, la piccola, che di "santo" ha solo il nome! Con lei è tutto diverso... Abbiamo 21 anni di differenza. Quando è nata ero già a Verona a studiare e, ancor oggi, mi sento un po' in colpa per non essere stata vicina alla mamma quel 29 settembre di 6 anni fa. Ero in palestra a lavorare e sono scoppiata in lacrime quando papà mi ha chiamata per dirmi che era nata e che era bellissima.
Un anno e mezzo dopo io ero sposata e nasceva Pietro; le ci è voluto un po' di tempo per inserirmi nei disegni in cui ritraeva la sua famiglia. In fondo, mica vivevo lì con lei! Adesso è orgogliosa del suo nipotino, anche se "le piacerebbe che lui la chiamasse 'zia', ma lui non la chiama mai"... Non c'è da stupirsi, con 19 mesi di differenza!
Oggi Maria va in prima elementare e la cosa che preferisce della scuola è la ricreazione, le sono caduti i primi dentini da latte, conosce a memoria le canzoni dei Modà e i cartoni da piccoli non fanno più per lei.
Alla mia sorellina più piccola voglio augurare buon compleanno, sperando che quel sorriso sdentato resti il più possibile dipinto sul suo visino cicciottello dagli occhi grandi.
Elena
mercoledì 26 settembre 2012
Oggi mi viene una preghiera.
Vorrei fare una preghiera.
Per il mio bambino, che il Signore lo accompagni nella sua crescita e resti sempre così.
Per mio marito, che possa togliersi dal cuore quel peso grande che ha.
Per la mia mamma, che riesca a perdonarsi e ad accettarsi, perchè tanto sbagliamo tutti, e che sappia che io le voglio bene.
Per il mio papà, che impari a mettersi un po' di più in discussione.
Per il loro matrimonio.
Per i miei fratelli, che accettino la storia di ognuno e imparino a guardare avanti lasciando il passato alle loro spalle.
Per mio nonno, che il Signore lo preservi sempre.
Per mia cugina Anna, che continui a vedere il mondo grande che ha dentro e senta che le voglio bene.
Per i miei nonni che sono in Cielo, mio cugino, il mio piccolo che se ne è volato prima che io lo potessi conoscere, per i miei bisnonni, i parenti e chi è vicino a Dio, perchè si ricordino di me e delle persone che hanno lasciato qui.
Per i miei zii, che ognuno possa trovare il sorriso e la forza di amare la propria realtà.
Per la mia Comunità, che riusciamo ad accettarci e a camminare insieme.
Con il cuore
Elena
martedì 25 settembre 2012
E' arrivato l'autunno!
Finalmente è arrivato l'autunno...La temperatura è cambiata, i colori si modificano di giorno in giorno e il panorama è sempre più affascinante! Sarà perchè è la stagione del mio compleanno, sarà perchè amo l'odore della pioggia, sarà perchè il marrone-giallo-rosso-arancione delle foglie mi ha sempre affascinato, sarà perchè l'immagine dei bambini che vi si tuffano dentro mi mette troppa allegria...saranno tutte queste e mille altre cose, ma l'autunno è decisamente la mia stagione preferita.
Il lavoro ad uncinetto langue: poco tempo e poca inventiva. La sonnolenza è un piccolo effetto collaterale dei cambi di stagione, almeno per me! Punto tutto su nuovi stimoli pre-natalizi: voglia di creare ciabatte calducce, piccoli angioletti, gnomi, renne, Babbi Natale e fiocchi di neve. Sono fiduciosa.
Elena
Il lavoro ad uncinetto langue: poco tempo e poca inventiva. La sonnolenza è un piccolo effetto collaterale dei cambi di stagione, almeno per me! Punto tutto su nuovi stimoli pre-natalizi: voglia di creare ciabatte calducce, piccoli angioletti, gnomi, renne, Babbi Natale e fiocchi di neve. Sono fiduciosa.
Elena
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