lunedì 15 dicembre 2014

Riparto da qui

Ok, quasi quasi comincio con la pappardella tipo: "scusate, non ho più scritto niente, ma avuto mesi di crisi creativa, zero stimoli, sotto zero le idee, mi stufo ad accendere il pc, non ho voglia di scrivere, ecc...". Ma evito. Decido che faccio pace con voi è riparto da qui, dal Natale che incombe. Vi posto qualche foto del mercatino finito ieri e vi lascio la "suspance": ora che ho capito che i post li posso scrivere anche con lo smartphone (una scoperta rivoluzionaria, per me!), vi aggiornerò pian piano con i miei lavori di quest'anno passato in silenzio.

A presto,
Elena







martedì 11 febbraio 2014

Farfalle-mania.

Arriva sempre un momento in cui, vuoi per l'autunno interminabile che sta caratterizzando questi ultimi mesi, la pioggia, la nebbia, il clima non proprio frizzante del veronese, mi si scatena una voglia irrefrenabile di colori e di primavera. Considerato che mancano ancora due mesi buoni prima di sentire "profumo di fiori" e di vedere qualche germoglio sui rami degli alberi, ho deciso di colorare un po' le mie giornate creando una giostrina che non gira, ma che mette un sacco di allegria.
Tra farfalle colorate, fiorellini, perle di legno e un campanellino rosa confetto, non c'è pericolo di ingrigirsi guardandola svolazzare!




Quasi quasi approfitto della "farfalle-mania" per finire di preparare il primo Swap della mia vita... Ma questa è un'altra storia.

A presto,
Elena

mercoledì 29 gennaio 2014

Dov'eravamo rimasti.

Ultimo post: 25 Novembre.
Non male, due mesi abbondanti senza l'ombra di una riga. Un po' mi è mancato il tempo, un po' mi è mancata la voglia, un po' i mali di stagione, un po' mi si era spento il cervello, fatto sta che per troppo tempo l'uncinetto è stato l'ultimo dei miei pensieri.
Ricapitolando, dall'ultimo post ho:
- partecipato ad un un mercatino (decisamente poco redditizio, ma molto divertente)
- sfornato qualche dolcetto a crochet
- regalato orecchini, porta-torte in feltro e scarpine rosa
- abbellito la vetrina di un negozio a Verona
- inscatolato il Natale
- iniziato e non finito una tovaglietta a punto croce
- inforcato il binocolo che guarda alla primavera.
Documento il tutto con una rapida carrellata fotografica e mi concentro su farfalle e fiorellini (anche se oggi la temperatura è decisamente invernale) e prometto-croce-sul-cuore-incrocia-gli-occhi che tra un paio di giorno, perchè ho qualcosa da raccontarvi.

















A presto,
Elena

lunedì 25 novembre 2013

25 Novembre

Stavo pensando ad un discorso poetico, incentrato sul tema della vita, della riconoscenza verso papà e mamma e verso il buon Dio, che li ha egregiamente aiutati; un papiro che parli di gioia, di coccole, di ricordi, di sorrisi, di lacrime, di missioni compiute, di desideri che stanno ancora nel cassetto, di novità, di generazioni che avanzano e di altre che ti giri e le vedi un po' lontane, di coincidenze, di date che si sovrappongono, di gente che va e gente che viene, di nebbia, di sole, di nuvole, di mare e di monti, di tramonti, di albe, di notti in bianco, di pannolini e di libri.
Ci stavo pensando, ma non sapevo come buttar giù le idee, perciò ho deciso una cosa: mi batto semplicemente le mani davanti ad un pasticcino amigurumi (fatto da me), con sopra un biglietto (fatto dal mio bimbo) e mi auguro BUON COMPLEANNO!


E già che ci sono, vi presento anche la dolce Ariel, che è già stata spupazzata da una bellissima bimba con i capelli rossi come lei.



A presto,
Elena

lunedì 4 novembre 2013

Puffo QuattrOcchi

Da quando ho finito la Mostra Mercato, ho in testa un solo ed unico lavoro: il Puffo QuattrOcchi per il mio piccolino. Eh già, perchè quando un figlio domanda, una mamma non può che rispondere! Il problema è che Pietro ha sempre delle richieste non proprio scontate... E così, dopo il Ninjago di qualche tempo fa, ecco che se ne esce con un: "Mamma, mi fai un Puffo Quattrocchi?". Pronti, partenza, via!
Non è stato assolutamente una passeggiata, tanto da lasciarlo in punizione in un angolino per un bel po'. Tutta colpa delle dimensioni, dato che sono partita decisamente "abbondante" (eufemismo) con le misure dei piedoni ed ho dovuto proporzionare il tutto per non farlo sembrare un hobbit. Per non parlare del cappello, un vero enigma che ha rischiato di mandarmi il cervello in crisi creativa.
In ogni caso, il mio committente più prezioso (cuore di mamma!) è stato decisamente felice, tanto da metterlo in pole-position sul suo letto, come capo banda della fila di peluche che lo accompagnano durante la notte. E badate bene, che passare in prima posizione da ultimo arrivato non è mica da tutti...

A chi mi ha chiesto uno schema, devo purtroppo dare un bel due di picche. E' mio difetto (uno fra tanti) non scrivere quasi nulla di quello che invento, così da complicare la vita a chi mi chiede aiuto e a me, che non riuscirò a ricrearne un altro uguale all'originale (non che ci tenga molto, nel caso specifico di questo Puffo, date le millllllle ore che mi ci sono volute per farlo)!
Unico consiglio che posso dare: fare e disfare mille volte, fino ad ottenere la forma che vi piace di più! Ok, lo so, non è molto consolante..

Ecco le istantanee.


 





C'è da dire che la creatura in carne ed ossa resta, comunque, il mio lavoro meglio riuscito in assoluto! 

A presto (con lavori decisamente meno impegnativi!),
Elena


lunedì 21 ottobre 2013

Piè-piedin.



Non ricordo se ho già parlato, qui nel blog, delle scarpine con strap che ho creato qualche tempo fa.
Delle calzature tanto facili da permettermi di ricordare a memoria il procedimento, ma che, a quanto pare, piacciono molto! Sì, perchè, da quando ho messo la loro foto sulla mia pagina Facebook di MaelpiCrea si sono sprecati i complimenti, le visualizzazioni e, ovviamente, le richieste di uno schema!
La scarpina l'ho presa da un sito molto carino, (in inglese, completo di foto-tutorial) modificando gli ultimi giri; ho preferito, infatti, lavorare lo strap in un secondo momento, così da poterlo cucire verso la punta della scarpa (mi sembrava più fashion!).
Ieri sera mi sono messa di buona lena e l'ho trascritto, caricando il file su GoogleDrive. Lo trovate a questo link: https://docs.google.com/file/d/0BzVNRJIWoXn4Ylh0MERUR3R6TkE/edit?usp=sharing. 
E per chi non se la cava molto bene con la tecnologia, lo trovate scritto qui sotto, passo dopo passo.


Suola:
  • Avvio 13 cat.
  • Lavoro 11 m.b., partendo dalla seconda cat dall'uncinetto. 5 m.b nell'ultima cat, 10 m.b nelle successive maglie, 2 m.b nell'ultima. Chiudo con una m.bss sulla prima del giro. (28 tot)
  • 1 cat, 12 m.b (la prima è sempre nella stessa m.b in cui ho fatto la maglia bassissima del giro precedente e la cat di questo giro), 2 m.b nelle successive 4 m.b (= 4aum), 11 m.b, 3 m.b nell'ultima maglia. M.bss per chiudere il giro. (34 tot)
  • 1 cat, 12 m.b (la prima è sempre nella stessa m.b in cui ho fatto la maglia bassissima del giro precedente e la cat di questo giro), *aum, 1m.b* per 4 volte, 12 m.b, 2aum. M.bss per chiudere il giro. (40 tot)
  • 1 cat, 12 m.b (la prima è sempre nella stessa m.b in cui ho fatto la maglia bassissima del giro precedente e la cat di questo giro), *aum, 2m.b* per 4 volte, 12 m.b, aum, m.b, 2 aum. M.bss per chiudere il giro. (47 tot)
  • Un giro senza aumenti (47 tot)
  • Un giro senza aumenti, ma lavorato in BACK LOOP, cioè prendendo solo l'anellino posteriore della maglia sottostante. (47 tot)
  • Un giro senza aumenti (47 tot)
  • Un giro senza aumenti (47 tot)
  • 12 m.b, *dim di MAGLIE ALTE, 2m.a* x 4. Finisco il giro con maglie basse (43 tot)
  • 12 m.b, *dim di MAGLIE ALTE, m.a* x 4. Finisco il giro con maglie basse (39 tot)
  • 12 m.b, *dim di MAGLIE ALTE* x 4. Finisco il giro con maglie basse (35 tot)
Con il colore che utilizzerò per lo strap, rifinisco la scarpina con un giro di maglie bassissime.

Strap:
  • Avvio 12 cat.
  • 10 m.b, 4 m.b nell'ultima cat, 9 m.b, 3 m.b nell'ultima. Chiudo con una m.bss (26 tot)
  • 6-7 catenelle per l'asola del bottone
Rifinisco chiudendo tutti i fili volanti e attacco il bottone.




Eccole, pronte per partire!

Buon lavoro a tutte.
A presto,
Elena

lunedì 7 ottobre 2013

Mostra Mercato 2013. Missione compiuta.

L'ultima volta che mi sono presa la briga di scrivere un post, vedevo il mio primo mercatino da lontano. Da quel momento non sono più riuscita a sgomberare la mente, a staccarmi un attimo dall'uncinetto fumante e dall'ansia crescente: il tempo scorreva inesorabile, senza che io riuscissi a realizzare le mille idee che mi frullavano in testa. Ho vissuto qualche giorno in apnea, trattenendo il respiro e spuntando pian piano la mia "lista delle cose da fare". All'improvviso, è arrivato il giorno della Mostra e mi sono detta: "Quel che è fatto è fatto, adesso vediamo che succede." Pronti, via!
E' stato un fine settimana decisamente intenso, un continuo oscillare di emozioni. Ho portato a casa davvero uno zaino pieno di gioia, di sorrisi che non vedevo da anni, di complimenti, di autostima, di chiacchiere, di parenti e amici passati apposta per me. Grazie alla mia mamma, perchè senza di lei non avrei fatto niente, perchè cercava sempre di tirarmi su quando mi prendeva un po' lo sconforto, perchè ha trascurato se stessa e la sua famiglia per starmi vicina. Grazie a mia zia Paola, che ci ha dato una mano grande, proprio come il cuore immenso che ha. Grazie anche a chi ha acquistato i miei lavori, alle signore che passavano, guardavano e snobbavano dicendo: "Beh, questi li so fare anch'io"; grazie a chi sembrava comprasse tutto e poi se ne andava senza niente, grazie alla vecchietta del banco vicino, che continuava a lamentarsi per ogni cosa, grazie alla signora che chiedeva sconti a go-go. Grazie alle bimbe che hanno fatto la spola tra il mio stand e quello delle loro mamme, per farsi fare degli orecchini "da vere principesse".
Grazie per i consigli, per le critiche e per i nasi storti, grazie anche alla nonnina che mi ha detto: "Beh, mi piace di più il mobile rispetto alle cose che fai".
Grazie perchè è stata una bellissima esperienza, che mi ha fatto crescere tanto e mi ha aiutato a "prendere le misure" su cosa fare per migliorare ancora.

Un paio di foto e torno a prendere in mano la routine di una mamma!





A presto!
Elena